Numerose Regioni italiane stanno introducendo da tempo nei loro ordinamenti regolamenti e direttive inerenti l’invarianza idraulica ed idrologica.

Il concetto alla base delle nuove norme è quello che le portate  ed i volumi di deflusso meteorico scaricati dalle aree urbanizzate nei recettori naturali o artificiali di valle non devono essere maggiori di quelli preesistenti all’intervento in progetto.

Per rispettare il principio di invarianza le norme richiedono nell’ordine decrescente di priorità per le acque meteoriche di:

  • Recuperarle ai fini del riutilizzo
  • Infiltrarle su suolo e negli strati superficiali del sottosuolo, compatibilmente con le caratteristiche idrogeologiche locali dei terreni
  • Scaricarle in corpo idrico superficiale naturale o artificiale con limiti di portata prestabiliti (10-20 l/sha di superficie scolante impermeabile)
  • Scaricarle in fognatura naturale o artificiale con limiti di portata prestabiliti (10-20 l/sha di superficie scolante impermeabile oppure secondo le indicazioni del Gestore del recettore)

A seconda dell’estensione del grado di impermeabilizzazione di progetto dell’area e della localizzazione geografica del cantiere, vanno garantiti diversi volumi minimi di stoccaggio. A titolo di esempio la Regione Lombardia pone come minimo valore da rispettarsi quello di 400 mc/ha per intervento ricadente in aree a bassa criticità idraulica.

POZZOLI DEPURAZIONE S.R.L. è in grado di offrire sia la consulenza alla progettazione idraulica sia la soluzione tecnica impiantistica in grado di soddisfare tutte le specifiche richieste normative, quali:

Impianti di recupero e riutilizzo acque piovane

La priorità per rispettare i principi dell’invarianza idraulica è di recuperare e riutilizzare le acque piovane che ricadono sulle superfici impermeabili; queste acque possono essere riutilizzate per irrigazione e per alimentazione delle cassette WC.

I nostri IMPIANTI DI RISPARMIO IDRICO sono realizzati con vasche interrate in cemento armato monolitico, che garantiscono una durata molto maggiore rispetto ai sistemi in plastica; sono disponibili da 3mc per abitazioni monofamiliari fino a centinaia di metri cubi per grandi applicazioni commerciali. Gli impianti sono forniti in abbinamento con centraline e pompe necessarie per il riutilizzo.

Trincee drenanti RigoFill®

Le acque piovane che non è possibile accumulare per riutilizzo, secondo i principi dell’invarianza idraulica è possibile disperderle nel terreno.

Le TRINCEE DRENANTI CON MODULI RIGOFILL sono realizzate con moduli in materiale plastico dove l’acqua dell’evento piovoso viene accumulata e poi dispersa lentamente nel terreno. Le trincee che si realizzano possono essere installate ovunque in quanto sono carrabili anche da mezzi pesanti.

Vasche di invaso e laminazione

Quando non è possibile riutilizzare o disperdere nel terreno le acque piovane, è necessario realizzare vasche di laminazione. Queste hanno la funzione di accumulare le acque di un evento piovoso (anche intenso) e poi scaricarle lentamente in un momento successivo al recettore (acque superficiali, rete acque bianche o nere). Proponiamo 2 diversi sistemi di laminazione:

  • VASCHE IMPERMEABILI CON MODULI RIGOFILL: proponiamo invasi impermeabili realizzati con moduli RigoFill. è possibile realizzare vasche di laminazione di qualsiasi forma o dimensione grazie alla flessibilità dei moduli RigoFill. Per garantire la perfetta tenuta della vasca, i moduli vengono avvolti in un telo plastico sigillato
  • VASCHE PREFABBRICATE IN CLS: proponiamo vasche in cemento armato monolitico, disponibili da 2 fino a migliaia di mc di accumulo. Gli impianti sono realizzato su misura per ogni cantiere, possono essere completate con sistemi di laminazione integrata, come elettropompe o REGOLATORI DI PORTATA A VORTICE

Impianti di prime piogge, separazione fanghi e oli o finissaggio

Le acque piovane provenienti da piazzali o aree potenzialmente inquinate, prima di essere disperse nel terreno o accumulate o scaricate in seguito ad una laminazione devono essere depurate da eventuali fanghi, oli o altre sostanze inquinanti. Abbiamo una vasta gamma di separatori o impianti di finissaggio per acque piovane tra cui:

  • IMPIANTI DI PRIMA PIOGGIA: necessari per dividere le acque di un evento piovoso tra i prime 5mm ricadenti (inquinati) e il resto delle acque
  • SEPARATORI FANGHI E OLI: necessari per depurare le acque piovane da eventuali sostanze inquinanti come oli o residui di fanghi che possono essere presenti su un piazzale
  • IMPIANTI DI FINISSAGGIO: necessari per aumentare l’efficacia di depurazione di acque provenienti da piazzali molto inquinati

Nella tabella seguente sono indicati alcuni riferimenti normativi utili per ulteriori approfondimenti:

 

Regione

Norma

Descrizione

Lombardia R.R. Numero 7

del 23/11/2017

Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio di invarianza idraulica e idrologica ai sensi dell’art. 58bis della l.r. n° 12 del 11/3/2015
Emilia Romagna

Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli

“Direttiva idraulica” testo coordinato con gli adeguamenti introdotti fino alla “Variante di coordinamento PAI-PGRA” (DGR 2112/2016) Direttiva inerente le verifiche idrauliche e gli accorgimenti tecnici da adottare per conseguire gli obiettivi di sicurezza idraulica definiti dal Piano stralcio per il rischio idrogeologico, ai sensi degli artt. 2 ter, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11 del Piano
Veneto DGR n. 2948 del 6 ottobre 2009 e relativo Allegato A “Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici. Modalità operative e indicazioni tecniche“
Marche L.R. 22/2011 “Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile e assetto idrogeologico”
Friuli V.Giulia D.G.R. N° 800/2018 Regolamento recante disposizioni per l’applicazione del principio dell’invarianza idraulica di cui all’articolo 14, comma 1, lettera k) della legge regionale 29 aprile 2015, n. 11 (disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque)