Nei porti, sia commerciali che turistici non sempre, in fase di progetto, è stato considerato un sistema di recupero delle acque di sentina e dei reflui prodotti dalle barche.
Il recente Decreto Legislativo del 24 giugno 2003 n°182 impone di ridurre gli scarichi in mare dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che utilizzano porti situati nel territorio dello Stato e di migliorare la disponibilità e l’utilizzo degli impianti portuali di raccolta per i suddetti rifiuti e residui.
Sta di fatto, quindi, che c’è la necessità di modernizzare i porti con degli impianti di raccolta scarichi.
Le installazioni che sfruttano la moderna tecnologia del sottovuoto sono state progettate e realizzati per questa specifica funzione.

I sistemi di raccolta e stoccaggio sottovuoto risultano essere una soluzione moderna ed efficiente.
Si tratta di impianti costituiti da una centrale del vuoto nella quale sono presenti un serbatoio di raccolta e una o più pompe del vuoto.
Da qui poi si diramano le tubazioni che raggiungono le colonnine di aspirazione per le acque nere poste sulle banchine.
Per l’aspirazione delle acque di sentina, a seconda delle applicazioni, si può optare per un sistema di raccolta completamente sottovuoto il cui vuoto è creato da una stazione del vuoto, oppure da colonnine apposite munite di pompe peristaltiche che raccolgono il refluo in depressione e lo convogliano in pressione al recapito finale.

Funzionamento 

Il meccanismo di funzionamento è molto semplice: le pompe del vuoto creano una depressione all’interno dei serbatoi, pressione che è mantenuta costante in tutto l’impianto.

Quando si vogliono scaricare i reflui prodotti da una barca non si deve far altro che inserire nel serbatoio da svuotare l’apposito manicotto presente sulle colonnine di aspirazione e azionare il dispositivo di aspirazione. Questo apre una valvola che separa l’impianto sottovuoto dall’utenza. Sfruttando la differenza di pressione presente tra il serbatoio dell’imbarcazione e la linea sottovuoto, tutto il contenuto del serbatoio viene aspirato dall’impianto.
Una volta disinserito il bocchettone la valvola torna nella posizione di riposo bloccando l’aspirazione. I manicotti sono standardizzati e perciò compatibili con qualsiasi tipo di imbarcazione. Le tubazioni hanno piccole sezioni e questo presenta notevoli vantaggi in fase di messa in opera. Essendo i condotti sottovuoto, non vi sono poi, pericoli né di perdite né di fuoriuscite di odori.

Vantaggi

Sono numerosi i vantaggi della scelta di questi sistemi.
Innanzitutto la garanzia dei prodotti, già affermati a livello mondiale per qualità, efficienza e funzionalità.
La presenza di tubi di dimensioni ridotte rende minimi i lavori di cantiere. Ciò comporta un notevole risparmio di tempo e, di conseguenza, anche economico. Visto che i tubi sono sottovuoto, non ci sono pericoli di esfiltrazioni: ciò permette di far correre le tubazioni sotto o a fianco della banchina senza doverli interrare.
L’impianto è un sistema chiuso con conseguente assenza di odori sgradevoli e rischi di infezione per gli operai. È di facile utilizzo.
L’uso di attacchi standardizzati non richiede nessuna modifica di adattamento da parte delle navi. Non richiede manutenzione, salvo controlli periodici sul corretto funzionamento delle pompe del vuoto, riducendo i costi di gestione. La scelta di un impianto sottovuoto risulta quindi essere un investimento durevole nel tempo.