Impianti di prima pioggia

Le acque meteoriche di dilavamento devono, di norma, essere trattate prima del loro scarico nel corpo ricettore.

Le acque maggiormente inquinate sono quelle della prima frazione (prime piogge) di ogni evento meteorico, mentre le successive (seconde piogge) non contengono, di norma, sostanze inquinanti.

Gli impianti di prima pioggia sono realizzati in modo tale da scaricare in fognatura, acque superficiali o suolo, in tempi successivi all’evento meteorico, esclusivamente le prime piogge trattate; mentre le seconde sono avviate direttamente al recapito in acque superficiali o suolo.

Così facendo si evita il sovraccarico delle fognature (specialmente se si tratta di reti miste) che, durante le giornate di pioggia, non ricevono l’acqua meteorica proveniente dalle superfici impermeabili trattate.

La sola prima pioggia (di norma i primi 4 o 5 millimetri di ogni precipitazione) defluisce al recapito dopo un determinato tempo (48 o 96 ore dalla fine dell’evento meteorico) ed in condizioni di tempo secco.

Le Regioni regolano, tramite l’emanazione di specifiche leggi, gli obblighi e le modalità di trattamento delle acque meteoriche che possono variare da zona a zona.

Queste prevedono nella stragrande maggioranza dei casi l’obbligo del trattamento con impianti di prima pioggia.

In alcuni casi è consentito anche il trattamento in continuo di tutte o delle sole prime piogge (in questo caso le acque meteoriche raccolte sono avviate direttamente al trattamento con separatori fanghi-oli).

Impianto di trattamento acque di prima pioggia formato da: – pozzetto deviatore; – vasca di accumulo (una o più) avente capacità utile pari alla superficie scolante moltiplicata per 5 litri/m2; – tecnica completa di pompa, galleggianti e tubazioni; –quadro elettrico che regola lo scarico dopo 48 o 96 ore dal termine dell’evento meteorico.
Impianto di trattamento acque di prima pioggia formato da: – pozzetto deviatore; – vasca di accumulo (una o più) avente capacità utile pari alla superficie scolante moltiplicata per 5 litri/m2; – tecnica completa di pompa, galleggianti e tubazioni; –quadro elettrico che regola lo scarico dopo 48 o 96 ore dal termine dell’evento meteorico; – disponibile con separatore oli coalescente NEUTRAcom marcato CE (NEUTRAszi TB) o senza (NEUTRAszi TA);

Impianto di trattamento acque di prima pioggia formato da un’unica vasca contenete:

– deviatore di PEHD;
– volume d’accumulo delle prime piogge avente capacità utile pari alla superficie scolante moltiplicata per 5 litri/m2;
– tecnica completa di pompa, galleggianti e tubazioni;
–quadro elettrico che regola lo scarico dopo 48 o 96 ore dal termine dell’evento meteorico;
–separatore fanghi oli coalescente NEUTRAcom marcato CE;
Disponibile per superfici fino a 2000 m2.

Impianto di trattamento acque di prima pioggia formato da un’unica vasca contenete:

– deviatore di PEHD;
– volume d’accumulo delle prime piogge avente capacità utile pari alla superficie scolante moltiplicata per 5 litri/m2;
– tecnica completa di pompa, galleggianti e tubazioni;
– quadro elettrico che regola lo scarico dopo 48 o 96 ore dal termine dell’evento meteorico;
– separatore fanghi oli coalescente NEUTRA di acciaio inossidabile;
Disponibile per superfici fino a 1100 m2.

L’Impianto di trattamento acque di prima pioggia in continuo è costituito da un impianto di separazione fanghi oli marcato CE, preceduto da un pozzetto scolmatore che avvia direttamente al trattamento le prime piogge (i primi 5 millimetri che si considera ricadano in 15 minuti) ed una quota costante nel tempo, mentre le seconde bypassano il trattamento defluendo direttamente al recapito.Gli impianti di prima pioggia in continuo sono disponibili da 3 a 15 l/s con disoleatore compatto e da 20 a 100 l/s con sedimentatore fanghi e disoleatore separato.
NEUTRAszi A – impianto di prima pioggia combinato
Impianto di trattamento acque di prima pioggia formato da:
  • pozzetto deviatore;
  • vasca di accumulo (una o più) avente capacità utile pari alla superficie scolante moltiplicata per 5 litri/m2;
  • tecnica completa di pompa, galleggianti e tubazioni;
  • quadro elettrico che regola lo scarico dopo 48 o 96 ore dal termine dell’evento meteorico.